L’argento colloidale è più sicuro ed efficace degli antibiotici

L’argento ha proprietà antimicrobiche modestissime e può indurre effetti negativi anche gravi.

Il cosiddetto argento colloidale non è altro se non argento in particelle piccolissime che, sebbene non si sciolgano, rimangono in sospensione nei liquidi, proprio per le loro dimensioni molto ridotte.
L’argento, in varie forme, è stato usato come antibatterico fin dall'antichità, ma il suo uso come farmaco è progressivamente scomparso in tutti i paesi a partire dagli anni '40, quando si sono rese disponibili sostanze più efficaci e meno tossiche, tra cui gli antibiotici, ma anche i comuni disinfettanti.
Dall'inizio degli anni '90, l’argento colloidale è ricomparso in molti supplementi che vengono pubblicizzati un po' dappertutto, non solo per combattere le piccole infezioni ma anche per le malattie e i malesseri più svariati.
Bisogna precisare, innanzitutto, che con il regolamento CE 1170/2010 l’assunzione per bocca dell’argento colloidale non è più ammessa in Europa, perché ritenuta non innocua. Per quanto riguarda l’uso dell’argento colloidale sulla pelle, come disinfettante per piccole ferite o come cicatrizzante, un’analisi dei dati clinici controllati esistenti nel 2010 ha concluso che questi prodotti non hanno alcun effetto evidenziabile(1). Di contro, sono ben noti alcuni effetti indesiderati legati all'uso dell’argento colloidale, preso per bocca o per aerosol o sotto forma di gocce per il naso, il più grave dei quali è la cosiddetta argiria.
In alcuni soggetti predisposti, infatti, l’argento si accumula nella pelle e nell'occhio (in particolare nella cornea), causando un aspetto grigio-bluastro che può risultare gravemente deturpante. L’argiria non causa altri danni alla salute, però una volta comparsa non è reversibile sospendendo l’uso dell’argento.
Va infine sottolineato che l’argento non ha alcuna proprietà nutriente perché, a differenza di altre sostanze e minerali, il nostro organismo non ne ha alcuna necessità.

1. Storm-Versloot MN, Vos CG, Ubbink DT, Vermeulen H. Topical silver for preventing wound infection. Cochrane Database of Systematic Reviews. 2010; (3)