Introduzione

Prodotti medicinali a base di erbe

Le piante medicinali e i loro derivati sono spesso impiegati come costituenti di prodotti cosiddetti “naturali” e sono venduti sotto diverse forme merceologiche.

Sono in commercio farmaci a base di piante medicinali (detti fitoterapici) registrati presso l’Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA) che ne ha verificato la qualità, l’efficacia e la sicurezza. Tali prodotti hanno quindi indicazioni approvate e sono acquistabili in farmacia. Alcuni sono acquistabili dietro presentazione di ricetta medica (per esempio: iperico per depressione lieve e moderata, serenoa repens per ipertrofia prostatica benigna, ecc), altri invece sono farmaci da banco (OTC) (come per esempio estratto idroalcolico di pelargonium sidoides, per il trattamento del comune raffreddore). Questo ultimo è un medicinale tradizionale di origine vegetale con una lunga storia di consumo (uso consolidato) ed è presente nella farmacopea europea.

Le piante medicinali approvate in Italia possono essere incluse in preparazioni galeniche prescritte dal medico e allestite in farmacia per indicazioni varie.

Tuttavia, i prodotti che contengono piante medicinali più venduti sono gli integratori alimentari, prodotti di libera vendita senza indicazioni terapeutiche, utilizzati come auto medicazione secondo le istruzioni riportate in etichetta. Un uso improprio, che non tenga conto dell’età (come lattanti e bambini), di particolari condizioni fisiologiche (come gravidanza e allattamento), o di malattie in atto, potrebbe rivelarsi controproducente o anche dannoso. È quindi importante informare il medico quando si usino integratori, soprattutto in occasione della prescrizione di farmaci, anche per evitare il rischio di interazioni farmacologiche.

In particolare per questi prodotti nei consumatori deve aumentare la consapevolezza che un prodotto non è sicuro solo perché è “naturale” e che anzi, proprio dall’attività “fisiologica” responsabile degli effetti rivendicati, in determinate condizioni potrebbero manifestarsi effetti inattesi o indesiderati.

Per contribuire alla conoscenza dei potenziali rischi associati all'uso dei prodotti naturali, è attivo un sistema di sorveglianza delle sospette reazioni avverse a questi prodotti, coordinato dall'Istituto Superiore di Sanità (ISS) in collaborazione con l'AIFA e il Ministero della Salute.

Le segnalazioni di sospette reazioni avverse possono essere effettuate da chiunque osservi una reazione indesiderata (reazione avversa) insorta dopo l’impiego di un integratore o di una preparazione galenica a base di piante medicinali.

Le segnalazioni possono essere effettuate online tramite la piattaforma Vigierbe. Non è necessario essere assolutamente certi che l'evento avverso sia riconducibile al prodotto a base di piante perché sarà un gruppo di esperti a valutarlo successivamente alla segnalazione.

Eventi avversi di particolare interesse o gravità vengono prontamente comunicati al Ministero della Salute per eventuali provvedimenti (analisi chimica degli integratori, valutazione del contenuto, dei dosaggi, ecc).

Per ulteriori informazioni: è presente sul sito del Ministero della Salute un decalogo per un corretto uso degli integratori alimentari.

Ulteriori informazioni e aggiornamenti possono essere trovate sul sito ISS (Epicentro) alla sezione fitovigilanza.

Prossimo aggiornamento: 14 Maggio 2022

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