Introduzione

Disturbi dell'apprendimento

La capacità di imparare (apprendimento) permette a ciascuna persona di apprendere cose nuove in qualsiasi ambito della vita, e non soltanto a scuola. La presenza di un disturbo dell'apprendimento, quindi, può creare difficoltà nell'acquisizione di capacità fondamentali, nella comprensione delle informazioni provenienti dall'ambiente, nella conquista dell'autonomia.

I disturbi dell'apprendimento, nel loro significato più ampio, riguardano il neuro-sviluppo, in altre parole dipendono da un'anomalia dello sviluppo del cervello e possono essere di grado lieve, moderato o grave. Possono essere scoperti e accertati (diagnosticati) nelle fasi iniziali dello sviluppo o solo quando il bambino inizia a parlare e a camminare.

I bambini e i giovani adulti con un disturbo dell'apprendimento, generalmente, hanno bisogno di interventi educativi speciali di intensità strettamente dipendente dalla gravità dello stesso.

Disturbi non specifici dell'apprendimento

I disturbi non specifici dell'apprendimento si riferiscono alla difficoltà di acquisire nuove conoscenze non solo in uno, o più, settori specifici delle competenze scolastiche, ma in più ambiti.

Possibili cause di questo tipo di disturbi includono alcune condizioni come:

  • disabilità intellettiva
  • livello cognitivo borderline
  • epilessia
  • ADHD (disturbo da deficit di attenzione e iperattività)
  • autismo ad alto funzionamento
  • disturbi d'ansia
  • alcuni quadri distimici (depressione cronica di grado lieve)

Disturbi specifici dell'apprendimento (DSA)

Nel linguaggio comune, quando si parla di disturbi dell’apprendimento ci si riferisce specificatamente alla categoria dei Disturbi Specifici dell’Apprendimento (DSA). Essi differiscono dagli altri, più gravi e non specifici, associati a disabilità intellettiva o ad altri disturbi, anche di origine genetica.

Le persone con DSA, infatti, non hanno disabilità intellettiva, né problemi sensoriali (vista, udito) o neurologici. Hanno, invece, difficoltà a imparare a leggere, scrivere e calcolare.

In base al tipo di difficoltà specifica che determinano, i Disturbi Specifici dell’Apprendimento (DSA) si dividono in:

  • dislessia, difficoltà a leggere in maniera accurata e fluida, ovvero correttamente e velocemente, con possibili ripercussioni sulla comprensione del testo scritto
  • disgrafia e disortografia, difficoltà a scrivere in modo corretto dal punto di vista grafico e ortografico, a scrivere in modo fluido e leggibile
  • discalculia, difficoltà a memorizzare i numeri e le formule di calcolo matematico

I DSA sono abbastanza frequenti e, a livello internazionale, si stima che nell'età evolutiva siano presenti in una percentuale di persone compresa tra il 3% ed il 5% della popolazione generale. In Italia la stima è leggermente inferiore, tra il 2,5% e il 3,5%. Queste differenze potrebbero essere dovute sia alla diversa struttura della lingua italiana in confronto ad altre lingue straniere, sia alla difficoltà ad accertare (diagnosticare) il disturbo.

Sintomi

I Disturbi Specifici dell’Apprendimento (DSA) possono avere livelli diversi di gravità.

In generale, il bambino con un DSA si affatica a leggere, può impiegare molto tempo e commettere diversi errori, legge in modo poco fluido e può manifestare anche difficoltà di comprensione del testo. Nella scrittura può avere difficoltà ad applicare le regole ortografiche (uso delle doppie, dell’accento, impiego dell'h, ecc.). Inoltre, spesso, ha una grafia disordinata e poco comprensibile e può avere difficoltà a prendere appunti completi o a copiare dalla lavagna.

Il bambino con difficoltà nel fare i calcoli può non riuscire ad associare il numero alla quantità, ad utilizzare i simboli, può fare fatica a memorizzare le tabelline e a svolgere i calcoli a mente. Può non riuscire a memorizzare formule e definizioni.

Cause

Il disturbo dell’apprendimento può verificarsi a causa di un anomalo sviluppo del cervello che può avvenire prima della nascita, alla nascita o nella prima infanzia.

I fattori che possono determinarlo sono:

  • malattie della mamma, durante la gravidanza
  • problemi alla nascita, che comportano la mancanza di ossigeno al cervello del bambino
  • nuove mutazioni geniche del bambino, che predispongono a sviluppare il disturbo
  • ereditare geni che fanno aumentare la probabilità di sviluppare il disturbo (disabilità ereditaria dell’apprendimento)
  • malattie del bambino, come le meningiti, incidenti nella prima infanzia

Attualmente, quindi, non è nota una specifica causa ma si ritiene che il disturbo dell’apprendimento abbia un’origine multifattoriale di tipo sia genetico, sia ambientale.

I DSA possono anche presentarsi in associazione ad altre malattie o disturbi meglio definiti quali ad esempio, la sindrome di Down e l’autismo. Il 30% delle persone con epilessia può sviluppare un disturbo specifico dell’apprendimento.

Evoluzione nel tempo (prognosi)

L’andamento nel tempo del disturbo dell’apprendimento (ad esempio, evoluzione della difficoltà di lettura, possibilità di sviluppare un disturbo mentale) e le conseguenze del disturbo sulla vita sociale (possibilità di avanzare nella carriera scolastica, capacità di reddito sviluppata in età adulta) possono essere diversi di caso in caso.

In generale, potrebbe verificarsi che la persona con DSA:

  • mantenga nel tempo una grave difficoltà a leggere ma abbia un adattamento psico-sociale ottimo
  • migliori la sua capacità di lettura ma vada incontro a difficoltà di adattamento o a disturbi mentali

L'evoluzione del disturbo nel tempo è influenzata dalla sua gravità e dalla rapidità e adeguatezza delle cure (terapie); dal livello dei processi mentali della persona; dalla gravità del danno neuropsicologico; dalla presenza di difficoltà nelle tre aree (lettura, scrittura, calcolo); dalla presenza di altri disturbi del neuro sviluppo e dall'ambiente in cui vive.

Vivere con

I genitori, di solito, sono molto preoccupati quando si accorgono che il loro bambino ha delle difficoltà di cui non conoscono la ragione. Alcuni si sentono sollevati nel sapere che esse dipendono da un disturbo dell’apprendimento; altri, la maggior parte, possono subire uno shock perché devono abbandonare l’immagine ideale che si sono costruiti del loro bambino e, per farlo, può volerci del tempo. Parlarne con il medico di riferimento o con uno psicologo esperto, con amici e familiari o con altri genitori con lo stesso problema (gruppi di mutuo aiuto), può essere di grande aiuto.

La legge 8 ottobre n. 170 del 2010 recante “Nuove norme in materia di disturbi specifici di apprendimento in ambito scolastico  ha rappresentato un fondamentale passaggio nel riconoscimento dei problemi relativi alle persone con disturbo dell’apprendimento e alle loro famiglie, promuovendo l’attivazione di misure d’indirizzo tecnico, amministrativo e organizzativo per la loro gestione nell'ambito sanitario e scolastico.

Il medico di famiglia e i servizi territoriali della Azienda Sanitaria Locale (ASL) di appartenenza sono i principali riferimenti cui rivolgersi per ottenere l’aiuto e le informazioni di cui si ha bisogno quando si riceve una diagnosi di disturbo specifico dell’apprendimento.

Bibliografia

NHS. Learning disabilities (Inglese)

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