I vaccini fanno bene solo a chi li produce

I vaccini permettono di ottenere, oltre a enormi risultati per la salute collettiva, grossi risparmi in termini di ricoveri ospedalieri e di attività di diagnosi e cura. Ciò significa risparmi per il nostro Servizio sanitario nazionale-SSN e migliore stato di salute della popolazione (1).

Perché vaccinarsi se le malattie prevenibili con i vaccini sono scomparse?

Anche se alcune malattie infettive, che in passato rappresentavano la principale causa di mortalità tra i bambini, sono diventate oggi poco frequenti o rare in molti paesi grazie ai vaccini, gli agenti infettivi che le causano continuano a circolare. Non essere protetti dal vaccino espone, quindi, al rischio di contrarre quella malattia per la quale esiste la corrispondente profilassi vaccinale.(1).

I vaccini fanno venire l'autismo

Nel 2013, l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) ha affermato che l’insorgenza dell’autismo dipende dall'associazione di diversi fattori, genetici e ambientali, ancora in parte sconosciuti e dimostrato ampiamente la mancanza di connessione con i vaccini (1-5).

I vaccini provocano effetti gravi anche a distanza di molti anni

La rarità degli effetti collaterali dei vaccini è ormai, da tempo, un dato statisticamente accertato. I vaccini sono molto sicuri: gli effetti collaterali si verificano, di solito, entro pochi giorni e sono lievi e temporanei (ad esempio dolore al sito di somministrazione o lieve rialzo febbrile).

È meglio che i bambini si facciano gli anticorpi da soli e non con i vaccini

Il vantaggio dei vaccini, che rappresenta anche il principale motivo della loro diffusione su scala mondiale, consiste nel conferire alla persona vaccinata la stessa risposta immunitaria che darebbe l’infezione naturale, ma senza provocare la malattia evitando, quindi, i rischi e le complicanze.

Nel primo anno di vita i bambini sono troppo deboli per essere vaccinati

Le vaccinazioni del bambino nel primo anno di vita non compromettono né sovraccaricano il sistema immunitario. La ricerca scientifica, infatti, ha dimostrato che nel primo anno di vita il bambino è già perfettamente in grado di rispondere alle componenti dei microbi contenute nei vaccini senza conseguenze per l’organismo (1, 4)

Più vaccini contemporaneamente fanno male

La somministrazione di vaccini in una sola iniezione viene suggerita al fine di ridurre gli appuntamenti per le sedute vaccinali, lo stress per i bambini e i genitori, il tempo impiegato e quindi le ore perse a lavoro e le possibili reazioni (1).

L'influenza non è pericolosa e il vaccino non è molto efficace

L'influenza uccide ogni anno tra le 300.000 e le 500.000 persone in tutto il mondo. È ancora oggi la terza causa di morte in Italia per patologia infettiva, preceduta solo da AIDS e tubercolosi (1). Attraverso la somministrazione del vaccino si previene la morte e i ricoveri in ospedale per complicanze (2).

Le sostanze contenute nei vaccini sono pericolose

Nei vaccini non sono contenute sostanze pericolose o tossiche che comportino rischi per la salute.

Mio figlio ha il raffreddore, non lo posso vaccinare

Le malattie lievi, come il comune raffreddore, non compromettono la capacità del sistema immunitario di rispondere in maniera corretta ai vaccini.

Di morbillo non si muore!

Il morbillo è una malattia virale altamente contagiosa (95-98% di efficienza di contagio) per la quale non esistono cure specifiche. Può provocare complicazioni anche gravi, che possono associarsi all’infezione, come polmonite, encefalite morbillosa e panencefalite subacuta sclerosante (malattia neurodegenerativa cronica che può mostrare i propri sintomi anche ad anni di distanza dall'infezione e inesorabilmente porta al decesso).

I bambini che ricevono il vaccino contro morbillo, parotite e rosolia, preparato con virus vivi attenuati, possono diventare fonti di contagio

Dopo essere stato vaccinato contro morbillo, rosolia e parotite, il bambino non trasmette questi virus alle persone con cui viene a contatto.