Il virus Ebola approderà sulle nostre coste con i barconi

Nel nostro Paese non si è verificato nessun caso di Ebola, neppure durante i giorni di massima diffusione dell'epidemia. Gli unici casi arrivati in Italia sono stati quelli di operatori sanitari (e non di migranti!) contagiati in Africa occidentale, subito rimpatriati per il trattamento della malattia.

Lo Stato non è in grado di sostenere le spese per la salute degli italiani, figuriamoci per quella degli immigrati!

L'Agenzia Nazionale per i Servizi Sanitari Regionali afferma che gli immigrati non sono un problema per la sostenibilità del nostro Sistema sanitario nazionale, contribuendo direttamente a finanziarlo e partecipando alla ricchezza del paese che li ospita.

Gli immigrati occupano i nostri posti letto negli ospedali e sfruttano i nostri servizi sanitari

Recenti valutazioni economiche dimostrano che gli stranieri residenti in Italia si ricoverano di meno e consumano, in rapporto ai cittadini italiani, risorse molto minori.

L'immigrazione ha riportato malattie ormai scomparse da secoli come la tubercolosi

Sebbene ormai relativamente rara (meno di 10 casi su 100.000 abitanti), la tubercolosi non è mai scomparsa dal suolo nazionale, quindi la sua presenza sul territorio italiano non è dovuta ai fenomeni migratori (1). 

Insieme ai migranti arrivano in Italia anche le malattie infettive

Non dobbiamo temere l'importazione da parte dei migranti di malattie contagiose