Introduzione

Paralisi facciale

La paralisi facciale è causata dal danneggiamento del nervo facciale e si manifesta con debolezza o incapacità di movimento dei muscoli di un lato o di entrambi i lati del viso. Può avere diverse cause, quali ictus, trauma cranico, tumore cerebrale, infezioni, o essere associata a malattie neurologiche croniche, come la sclerosi multipla. La forma di paralisi facciale più comune è la paralisi di Bell, che colpisce un solo lato del viso ed è causata dall'infiammazione del nervo facciale, probabilmente di natura infettiva.

A seconda della causa, la paralisi facciale può manifestarsi in modo improvviso o graduale, e può essere temporanea o permanente. Può provocare alterazioni molto marcate dei lineamenti del viso e problemi nel parlare, deglutire la saliva, mangiare o comunicare attraverso le espressioni naturali dei viso.

Sintomi

I disturbi (sintomi) variano a seconda dell’estensione e della localizzazione del danno a carico del nervo facciale. I sintomi principali sono l'incapacità di muovere parte del viso o l'impossibilità di muoverlo del tutto. Oltre alla muscolatura, il nervo facciale influenza anche la produzione di lacrime, la saliva, il gusto e un piccolo osso nell'orecchio.

Si possono presentare segni quali:

  • occhio sbarrato
  • abbassamento di un angolo della bocca
  • difficoltà a sorridere
  • incapacità di ammiccare, fare smorfie, corrugare la fronte
  • difficoltà nel parlare
  • dolore all'orecchio

Se dovuta a un ictus, la paralisi facciale si manifesta anche con altri disturbi, quali: confusione, vertigini, perdita di coordinazione, problemi di vista.

Nel caso della paralisi di Bell, la paralisi facciale si manifesta in modo rapido (nell'arco di ore o 2-3 giorni) e può variare da debolezza a totale paralisi dei muscoli di un lato del viso. I disturbi (sintomi) possono comprendere:

  • cedimento dei muscoli del viso e mancanza di espressioni facciali
  • sbavamento
  • dolore intorno alla mandibola, all'interno o dietro l’orecchio nel lato del viso colpito
  • maggiore sensibilità ai suoni nel lato del viso colpito
  • mal di testa
  • perdita del gusto
  • variazioni nella quantità di lacrime e di saliva prodotte

Nella maggior parte dei casi, i sintomi migliorano entro due o tre settimane. Più raramente, possono persistere per un danno irreversibile del nervo facciale.

Cause

La paralisi facciale può avere molteplici cause:

  • paralisi di Bell, è la causa più comune di paralisi facciale. È una neuropatia periferica che si può manifestare a qualsiasi età. La causa precisa è sconosciuta; si ritiene che sia il risultato dell'infiammazione del nervo facciale che controlla i muscoli di un lato del viso, probabilmente innescata da una infezione virale
  • sindrome di Moebius, una rara forma di paralisi facciale bilaterale difficile da accertare (diagnosticare) alla nascita, la cui causa è sconosciuta. Oltre al nervo facciale sono interessati altri nervi cranici; la sindrome è caratterizzata da altre anomalie presenti alla nascita (congenite)
  • tumori, neurinoma del nervo acustico e schwannoma sono tra i tumori che possono causare paralisi facciale. I disturbi (sintomi) possono variare da una paralisi acuta e persistente a una più lenta e progressiva
  • infezioni, alcuni virus, come varicella-zoster, herpes simplex e virus di Epstein-Barr (EBV) possono causare paralisi facciale. Anche la malattia di Lyme, un'infezione causata da un batterio, Borrelia Burgdorferi, trasmesso all'uomo dal morso delle zecche, può, tra gli altri sintomi, determinare paralisi facciale bilaterale
  • traumi, dovuti a incidenti o ferite profonde

Diagnosi

Per l'accertamento (diagnosi) di una paralisi facciale, sono fondamentali una accurata visita medica (esame obiettivo), una scrupolosa raccolta di informazioni sullo stato di salute presente e passato della persona (anamnesi) e una visita specialistica neurologica; talvolta, possono essere necessari anche un esame del sangue, la cosiddetta diagnostica per immagini (risonanza magnetica o tomografia assiale computerizzata) e l'elettromiografia. Per la paralisi Bell non esiste alcuna indagine specifica; oltre all'esame obiettivo, la diagnosi viene fatta escludendo altre possibili cause di paralisi facciale.

Terapia

La terapia della paralisi facciale varia in base alla causa scatenante.

Nel caso di paralisi di Bell, la maggior parte delle persone colpite guarisce completamente. Alcuni casi di paralisi di Bell sono lievi e non richiedono alcuna terapia, altri casi possono invece richiedere l'assunzione di farmaci o terapie fisiche. I farmaci più comunemente usati per curare la paralisi di Bell, sono:

  • corticosteroidi, potenti agenti antinfiammatori, indicati per ridurre l'infiammazione del nervo facciale
  • antivirali, la cui utilità non è tuttavia stata chiaramente dimostrata
  • colliri lubrificanti, sono utilizzati quando un occhio o entrambi gli occhi faticano a chiudersi completamente; per evitarne la secchezza è consigliabile l'uso di colliri, di lacrime artificiali e di pomate per gli occhi

Parallelamente alla terapia farmacologica, è consigliata anche una terapia fisica. Massaggi ed esercizi mirati ai muscoli facciali possono impedire che essi si contraggano e si accorcino provocando danni permanenti.

Se la paralisi facciale è causata da un tumore, è necessario intervenire rimuovendo la massa tumorale.

In caso di paralisi facciale conseguente a un ictus, occorre ristabilire il normale flusso di sangue a livello dell'encefalo (costituito da cervello, tronco encefalico e cervelletto) e avviare una terapia riabilitativa.

Se la paralisi facciale è dovuta a una infezione, è necessario curare l'infezione stessa.

 

Prossimo aggiornamento: 05 Giugno 2022

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